Lea Massari AAA... cercasi
Dopo essere sparita sull'isolotto di Lisca Bianca, di fronte a Panarea... tutti hanno cominciato a cercarla ! Io la cerco ancora... Vorrei incontrarla per questo omaggio ad Antonioni che sto realizzando per la televisione francese... Datemi notizie ! Dove si trova Anna, Lea Massari ?
giovedì 2 ottobre 2014
mercoledì 1 ottobre 2014
Si chiamava Anna nel film di Antonioni…
Era figlia di un ex-ambasciatore e fidanzata a
Sandro, un giovane architetto attirato dalla bellezza.
Anna era stata invitata con Claudia, una sua amica,
a una gita sullo yacht di un ricco costruttore per partire in crociera alle
isole Eolie.
Anna parte da Roma. Il ritrovo con Claudia à in
quel punto dove ora si trova la casa della famiglia Valente. Si scorge assai
lontana la cupola di S. Pietro, ancora oggi ! Questa lontananza simbolica
che traduce in immagini l’estraneità del mondo poetico dell’autore con quel
mondo.
Aspettando l’amica, Anna parla al padre di
matrimonio. La giovane appare scostante e irritabile: è turbata.
Anna e Claudia raggiungono Sandro in quel punto di
Roma, dove ora c’è una splendida Galleria d’arte contemporanea, nei pressi
dell’isola Tiberina.
Poi vanno all’isola ; tra Anna e Sandro ha luogo un'accanita discussione. A un certo punto Anna finge di essere stata aggredita da un pescecane e tutti escono dall’acqua.
All'improvviso minaccia un temporale e tutti si
affrettano verso la nave; ma al momento di imbarcarsi s'avvedono che Anna è
sparita, là… sulla scabra isoletta di Lisca Bianca, di fronte a Panarea. Lo yacht deve ripartire per evitare la tempesta, ma Sandro e Claudia rimangono sullo scoglio per cercarla. Invano. Come sfuma la speranza di trovarla, i due sentono che nei loro cuori c'è un sentimento nuovo che li unisce, e si rendono conto che la ricerca di Anna era in realtà soltanto un pretesto.
I produttori volevano si chiarisse la sparizione di
Anna.
Claudia ha "bisogno di vederci chiaro",
invece Sandro accetta il mistero senza risposta. Perché? è una delle domande più ricorrenti poste dalle donne del
film.
È per questo che Anna è sparita ? Aveva deciso
di andarsene, di abbandonare quella gente disumana e insensata (compreso il
padre, che probabilmente non è diverso dagli altri) ?
Aveva deciso di far loro perdere le sue tracce
affinché non riescano ancora una volta a trattenerla come ha fatto Sandro il
giorno prima, quando si è affacciato alla finestra e l’ha richiamata proprio
nel momento in cui lei aveva deciso di lasciarlo ?
O forse si è suicidata davvero perché ha perso la
speranza di riuscire a liberarsi di lui e dei suoi amici, e con gli occhi di
un’immaginazione sconfitta si è vista diventare a poco a poco come loro e
peggio di loro ?
Antonioni non ci da ulteriori spiegazioni, oltre a
quelle che ha già fornito con le immagini di Anna e di Sandro insieme: non c’è
niente da spiegare, poiché tutto è già stato mostrato nei lunghi sguardi senza
luce di Anna e nelle sue poche e rabbiose parole, nei furiosi abbracci di
Sandro e nei suoi sciatti e svogliati commenti, lugubremente spiritosi, alle
informi proteste di lei.
Antonioni parla dell'uomo e della donna e dice non
tanto che non comunicano più, ma che i sentimenti sono scomparsi. Scomparsi
come Anna. E per quanto proviamo a cercarli non li troveremo più. Forse.
Il sesso viene fatto per noia, in mancanza di
meglio… "tutto sta diventando maledettamente facile, perfino privarsi di
un dolore" (un'assonanza con "Tenera è la notte", uno dei due
libri trovati tra gli effetti personali di Anna).
Allora l'accusa di pornografia, fa riflettere.
Basta stabilire cosa sia pornografico. Se per pornografico intendiamo la
superficialità, il mostrare il sesso come esercizio vuoto, svolto in una camera
sterile impermeabile ai sentimenti, dove nessuno prova nulla, un sesso che se
da un lato attrae, dall'altro si mostra vuoto, e quel vuoto comporta dolore,
allora sì, "L'avventura" è un
film pornografico, e tutto il cinema di Antonioni è una messa in scena di
pornografie, pornografie dei sentimenti. Alienazione, malattia dell'anima:
dolorosa alienante pornografia dell'anima.
Le donne, per quanto viste come trofei, sembrano le
sole a salvarsi dall'aridità del sentire maschile, ad alzarsi sopra la
mediocrità. Si pongono domande, vogliono chiarimenti, si logorano in tormenti
inesplicabili. Anna vorrebbe qualcosa in più del matrimonio, sembra incapace ad
adattarsi alla società e alle convenzioni dell'epoca, e quindi scompare, come
fosse implosa, non collocabile nel suo tempo e nel suo spazio.
Poi rimangano quei due su una panchina all'alba. A ferirsi, a piangere, a perdonarsi, a soffrire, a non capirsi.
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