mercoledì 1 ottobre 2014

L'hanno vista al mercato di Roma...
Si chiamava Anna nel film di Antonioni…
Era figlia di un ex-ambasciatore e fidanzata a Sandro, un giovane architetto attirato dalla bellezza.

Anna era stata invitata con Claudia, una sua amica, a una gita sullo yacht di un ricco costruttore per partire in crociera alle isole Eolie.

Anna parte da Roma. Il ritrovo con Claudia à in quel punto dove ora si trova la casa della famiglia Valente. Si scorge assai lontana la cupola di S. Pietro, ancora oggi ! Questa lontananza simbolica che traduce in immagini l’estraneità del mondo poetico dell’autore con quel mondo.

Aspettando l’amica, Anna parla al padre di matrimonio. La giovane appare scostante e irritabile: è turbata. 

Anna e Claudia raggiungono Sandro in quel punto di Roma, dove ora c’è una splendida Galleria d’arte contemporanea, nei pressi dell’isola Tiberina.

Poi vanno all’isola ; tra Anna e Sandro ha luogo un'accanita discussione. A un certo punto Anna finge di essere stata aggredita da un pescecane e tutti escono dall’acqua.









All'improvviso minaccia un temporale e tutti si affrettano verso la nave; ma al momento di imbarcarsi s'avvedono che Anna è sparita, là… sulla scabra isoletta di Lisca Bianca, di fronte a Panarea. 



Lo yacht deve ripartire per evitare la tempesta, ma Sandro e Claudia rimangono sullo scoglio per cercarla. Invano. Come sfuma la speranza di trovarla, i due sentono che nei loro cuori c'è un sentimento nuovo che li unisce, e si rendono conto che la ricerca di Anna era in realtà soltanto un pretesto. 



Quando raggiungono Taormina, nessuno chiede notizie di Anna.

I produttori volevano si chiarisse la sparizione di Anna.

Antonioni affonda le figure nello spazio...


Claudia ha "bisogno di vederci chiaro", invece Sandro accetta il mistero senza risposta. Perché? è una delle domande più ricorrenti poste dalle donne del film.

È per questo che Anna è sparita ? Aveva deciso di andarsene, di abbandonare quella gente disumana e insensata (compreso il padre, che probabilmente non è diverso dagli altri) ?

Aveva deciso di far loro perdere le sue tracce affinché non riescano ancora una volta a trattenerla come ha fatto Sandro il giorno prima, quando si è affacciato alla finestra e l’ha richiamata proprio nel momento in cui lei aveva deciso di lasciarlo ?

O forse si è suicidata davvero perché ha perso la speranza di riuscire a liberarsi di lui e dei suoi amici, e con gli occhi di un’immaginazione sconfitta si è vista diventare a poco a poco come loro e peggio di loro ?

Anna è sparita nel vuoto che Sandro ha scavato dentro di sé.


Antonioni non ci da ulteriori spiegazioni, oltre a quelle che ha già fornito con le immagini di Anna e di Sandro insieme: non c’è niente da spiegare, poiché tutto è già stato mostrato nei lunghi sguardi senza luce di Anna e nelle sue poche e rabbiose parole, nei furiosi abbracci di Sandro e nei suoi sciatti e svogliati commenti, lugubremente spiritosi, alle informi proteste di lei.

Antonioni parla dell'uomo e della donna e dice non tanto che non comunicano più, ma che i sentimenti sono scomparsi. Scomparsi come Anna. E per quanto proviamo a cercarli non li troveremo più. Forse.

Il sesso viene fatto per noia, in mancanza di meglio… "tutto sta diventando maledettamente facile, perfino privarsi di un dolore" (un'assonanza con "Tenera è la notte", uno dei due libri trovati tra gli effetti personali di Anna).

Allora l'accusa di pornografia, fa riflettere. Basta stabilire cosa sia pornografico. Se per pornografico intendiamo la superficialità, il mostrare il sesso come esercizio vuoto, svolto in una camera sterile impermeabile ai sentimenti, dove nessuno prova nulla, un sesso che se da un lato attrae, dall'altro si mostra vuoto, e quel vuoto comporta dolore, allora sì, "L'avventura"  è un film pornografico, e tutto il cinema di Antonioni è una messa in scena di pornografie, pornografie dei sentimenti. Alienazione, malattia dell'anima: dolorosa alienante pornografia dell'anima.





Le donne, per quanto viste come trofei, sembrano le sole a salvarsi dall'aridità del sentire maschile, ad alzarsi sopra la mediocrità. Si pongono domande, vogliono chiarimenti, si logorano in tormenti inesplicabili. Anna vorrebbe qualcosa in più del matrimonio, sembra incapace ad adattarsi alla società e alle convenzioni dell'epoca, e quindi scompare, come fosse implosa, non collocabile nel suo tempo e nel suo spazio. 

In Pasolini c'è la morte per amore, in Antonioni la morte dell'amore.



Poi rimangano quei due su una panchina all'alba. A ferirsi, a piangere, a perdonarsi, a soffrire, a non capirsi.

Lontano… si distingue l'Etna innevato.










ANTONIONI la fece sparire sull'isola di Panarea...
Ma le ricerche continuano !